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Novità normative 2026 per i genitori

  • Promama
  • 26 gen
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 12 feb

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ISEE 


La modifica di maggiore impatto riguarda l’abitazione principale. Il valore dell’immobile di proprietà in cui il nucleo risiede viene escluso dal calcolo fino a 91.500 euro, e la soglia è elevata a 120.000 euro per i residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane. Tale franchigia è incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. 

Inoltre viene rivista la scala di equivalenza, con un rafforzamento delle maggiorazioni riconosciute ai nuclei con figli. E’ previsto un coefficiente aggiuntivo per le famiglie con 2 figli (0,10), mentre le maggiorazioni per 3, 4 e 5 o più figli salgono rispettivamente a 0,25, 0,40 e 0,55.




BONUS NUOVI NATI


Prorogato anche per il 2026 il bonus nuovi nati, per i figli nati o adottati nel corso del 2026 facenti parte di nuclei familiari con ISEE non superiore a 40.000 euro. La misura del bonus è pari a 1.000 una tantum.


L'erogazione del Bonus nel 2025 seguiva le seguenti modalità e tempistiche, come definite dalla Circolare INPS n. 76 del 14/04/2025:

La domanda deve essere presentata entro 60 giorni dalla data di nascita, adozione o affido preadottivo del minore, da uno solo dei genitori, esclusivamente tramite i servizi INPS: portale web con SPID/CIE/CNS, Contact Center, Patronati o App INPS Mobile, funzione.

Ai fini della domanda è necessario disporre di ISEE minorenni in corso di validità o aver presentato la DSU alla data di domanda, ed è richiesta la residenza continuativa in Italia del richiedente e del minore dalla data dell’evento al momento della domanda. In caso di accredito su conto estero in area SEPA extra-Italia può essere richiesto il modulo MV70 per l’identificazione finanziaria.

L’erogazione avviene in ordine cronologico di arrivo delle domande ammesse e fino ad esaurimento dei fondi disponibili nell’anno.

Il bonus è non imponibile fiscalmente e pertanto non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali.

In attesa di circolari sostitutive si presume che le modalità di richiesta seguano le stesse logiche anche per il 2026.




ESTENSIONE DEL BONUS NIDO 


Il bonus nido viene esteso, includendo accanto agli asili nido tradizionali anche micro nidi, sezioni primavera e altri servizi educativi integrativi autorizzati. Ulteriore novità per il 2026 è che la domanda non dovrà essere ripresentata per ogni anno, ma verrà caricata automaticamente dall’istituto.

Gli importi rimangono graduati in base all’ISEE, per i nati dal 2024:

  • 3.600 euro annui per ISEE non superiore a 40.000

  • 1.500 euro annui per ISEE superiore a 40.000 




POTENZIATO IL BONUS MAMMA


Per il 2026 il bonus mamma, già previsto per il 2025 viene potenziato. Il bonus esente da imposizione fiscale sarà pari a 60 euro mensili per ogni mese di lavoro.

Potranno godere del bonus le mamme lavoratrici con 2+ figli, dipendenti o autonome, con reddito non superiore a 40.000 annui:

  • Madri di almeno due figli, con il minore di età non superiore a 10 anni, assunte a tempo determinato, indeterminato o autonome

  • Madri di almeno 3 figli, con il minore di età non superiore a 18 anni, assunte a tempo determinato o autonome

Per le madri di almeno 3 figli assunte a tempo indeterminato si applicherà sempre lo sgravio contributivo totale previsto dalla legge di bilancio 2024. 

Il bonus spetta per ogni mese o frazione di mese in cui è presente un’attività lavorativa valida, anche se durante il periodo si era in congedo ma con contratto lavorativo all'attivo.


Per godere del beneficio le mamme dovranno presentare direttamente la domanda sul sito dell’INPS, le modalità e tempistiche di richiesta per il 2025 sono state regolamentate dalla circolare n. 139 del 28 ottobre 2025, si resta in attesa di una circolare operativa aggiornata per il 2026.




CONGEDO PARENTALE 


Con la legge di bilancio 2026 il congedo parentale potrà essere richiesto fino al compimento del 14esimo anno di età del figlio/a.

Le maggiorazioni previgenti rimangono invariate, ovvero:

  • 3 mesi di congedo all’80% in caso di maternità o paternità terminata dopo il 31.12.2024

  • 2 mesi di congedo all’80% in caso di maternità o paternità terminata dopo il 31.12.2023 

  • 1 mese di congedo all’80% in caso di maternità o paternità terminata dopo il 31.12.2022

Si ricorda che i mesi sono utilizzabili alternativamente tra la madre e il padre e possono essere usufruiti entro il sesto anno di vita del bambino/a




NOVITA’ CONGEDI MALATTIA DEL FIGLIO


Rimangono illimitati i giorni di congedo usufruibili in alternativa tra i genitori per malattia sotto ai 3 anni di età del figlio. Aumentano a 10 giorni i permessi per malattia, utilizzabili alternativamente tra i genitori, per i figli dai 3 anni di età i quali potranno essere usufruiti fino al compimento del 14esimo anno di età del figlio/a.




Rispetto agli aggiornamenti normativi dell'anno precedente restano ancora validi anche:


Fringe Benefits: Proroga del valore dei fringe benefits per chi ha figli a carico

In deroga in quanto previsto (art. 51, comma 3, del TUIR al DPR 22.12.1986, n. 917), è prorogato fino al 2027, l’aumento del valore del fringe benefit non concorrente a formare il reddito, entro il limite complessivo di:

●      € 2.000 euro per lavoratori dipendenti con figli a carico (compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti e i figli adottivi o affidati) che siano considerati a carico dei propri genitori, ovvero:

1.     Se minori di 24 anni, se nel corso dell’anno non abbiano percepito un reddito superiore a 4.000 euro

2.     Se maggiori di 24 anni, se nel corso dell’anno non abbiano percepito un reddito superiore a 2.840,51 euro

 

Per espressa previsione normativa rientrano nel computo del limite al fringe benefit:

                                                                                        

●      Il pagamento utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale,

●      Le spese per l’affitto della prima casa, ovvero gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa.

I datori di lavoro provvedono all’attuazione del presente, il limite di € 2.000 si applica però se il lavoratore dipendente dichiara al datore di lavoro di averne diritto, indicando il codice fiscale dei figli.


Detrazioni per i figli a carico

Le disposizioni della legge di bilancio 2025 modificano le previsioni per le detrazioni da figli a carico che spettano per i figli a carico dal 21esimo anno di età e fino al massimo il trentesimo anno di età.

In particolare, superata la soglia dei 21 anni, entro cui i genitori hanno diritto a percepire L’Assegno Unico Universale, i figli sono considerati a carico se:

1.     Se minori di 24 anni, se nel corso dell’anno non abbiano percepito un reddito superiore a 4.000 euro

2.     Se maggiori di 24 anni e fino a 30 anni, se nel corso dell’anno non abbiano percepito un reddito superiore a 2.840,51 euro

 

Un ulteriore novità in ambito di detrazioni riguarda coloro con redditi eccedenti i 75.000 euro. Coloro che vantano un reddito annuo superiore a 75.000 euro e fino a 100.000 euro potranno portare in detrazione, in sede di dichiarazione, un importo massimo di spesa pari a 14.000 euro rapportato ad uno specifico coefficiente determinato dalla norma in base al numero di figli a carico. L’importo delle spese massime da portare in detrazione in sede di dichiarazione si riducono a 8.000 euro nel caso di redditi superiori a 100.000 euro annui.

Nel dettaglio:

  • Coloro con redditi da 75.000 euro a 100.000 euro potranno beneficiare al massimo:

o   7.000 euro di spese detraibili se non si hanno figli a carico

o   9.800 euro di spese detraibili se si ha almeno un figlio a carico

o   11.900 euro di spese detraibili se si hanno almeno due figli a carico

o   14.000 euro di spese detraibili se si hanno almeno tre figli a carico o un figlio affetto da disabilità

  • Coloro con redditi superiori a 100.000 euro potranno beneficiare al massimo:

o   4.000 euro di spese detraibili se non si hanno figli a carico

o   5.600 euro di spese detraibili se si ha almeno un figlio a carico

o   6.800 euro di spese detraibili se si hanno almeno due figli a carico

o   8.000 euro di spese detraibili se si hanno almeno tre figli a carico o un figlio affetto da disabilità





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