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QUALI SONO LE ESIGENZE DEI GENITORI NEL MONDO DEL LAVORO? 

Diventare genitore comporta molti cambiamenti, ma c’è qualcosa che tutti vorrebbero non cambiasse mai: il lavoro. 


Spieghiamoci meglio: oggi l’Italia ha il più basso tasso in Europa di occupazione delle mamme. Per la precisione, una lavoratrice su cinque lascia il lavoro quando diventa mamma. 


Per analizzare meglio le cause abbiamo chiesto a un campione di lavoratori se fossero cambiati i requisiti ricercati in un lavoro da quando sono diventati genitori. Ma non ci siamo fermate qui. 


Più dell’80% ha risposto positivamente alla nostra domanda, spingendoci ad andare oltre e ad analizzare quali sono le leve principali nella vita lavorativa dei genitori. 


In questo articolo illustreremo i risultati della survey Promama 2024, introducendo le macroaree di interesse per i genitori lavoratori, analizzando le loro preferenze per scoprire quali sono le principali esigenze dei genitori nel mondo del lavoro. 


Chi ha risposto alla survey? 


Il questionario è stato inviato a tutti gli iscritti della community di Promama che hanno risposto in maniera anonima. Abbiamo raccolto quasi 1000 compilazioni, per la maggior parte da donne, in attesa o con uno, due o più figli, con un’età variabile tra i 0 mesi e i 14 anni.


I dati hanno mostrato risultati interessanti, soprattutto se rapportati alle fasce d’età dei figli. 


Qual è stato il tema del questionario? 


La survey comprendeva venti domande sulle leve considerate soggettivamente importanti nella specifica fase della vita dei genitori rispondenti e sono state suddivise in quattro macroaree:


Aree di approfondimento: flessibilità, congedo, cultura e supporto

È stato richiesto di esprimere un giudizio di importanza ad ogni parametro secondo una scala da 0 a 5, dove 0 è “per nulla importante” e 5 è “importantissimo”.

Le aree di approfondimento e leve ricalcano quanto viene indagato dal family-friendly index di Promama, ma spieghiamo innanzitutto qualcosa in più sulle leve indagate.


Perché questi parametri sono importanti? 


Con la nascita dei figli cambiano molte esigenze, alcune soggettive ma moltissime oggettive. Dall’analisi delle preferenze totali, abbiamo estratto e proposto nel questionario quelle più comuni. L’elenco di possibili leve indagate è stato considerato esaustivo dalla quasi totalità dei rispondenti.


La macroarea della flessibilità racchiude tutte quelle misure che attribuiscono maggiore adattabilità degli orari e della modalità di lavoro. Parliamo di una flessibilità oraria in ingresso, per la pausa pranzo, all’uscita, o nel corso della giornata per poter gestire più facilmente esigenze circostanziate (eg. prendere i figli a scuola), oltre che le possibilità di lavorare da remoto e modalità previste. Sono inclusi anche dei permessi per esigenze speciali, quali inserimento scolastico o malattie figli, e la possibilità di lavorare part-time. 


La macroarea dei congedi include la maggiorazione del congedo di paternità, o congedo del secondo genitore, che avrebbe un impatto sociale non indifferente, puntando all’equilibrio di cogenitorialità che l’attuale generazione di lavoratori ricerca. Inoltre, comprende anche osservazioni su una maggiore sostenibilità economica del congedo, soprattutto quello sfruttato dalla mamma, proponendo un'integrazione dell’indennizzo. 


Nella macroarea della cultura abbiamo inserito tutte le leve che possono contribuire ad un maggiore equilibrio psicologico dei genitori e creare una cultura aziendale accogliente, come dei corsi e percorsi di preparazione e accompagnamento alla vita genitoriale, una comunicazione più diretta con l’HR o il manager di riferimento, supporto psicologico, corsi di vita pratica (primo soccorso, adolescenti e social, ecc.), spazi e momenti dedicati alla famiglia in ambito lavorativo (“kids day”, sale allattamento, ecc.). 


L’ultima macroarea individuata è quella del supporto pratico ed economico, che include tutti i sussidi economici sotto forma di bonus una tantum, di convenzioni con scuole, centri estivi o professionisti e possibilità di attivare un’assicurazione medica. 

Vediamo ora quali sono i risultati.


Cosa è emerso dalla survey? 


Su tutto il campione di mamme lavoratrici che ha risposto al questionario, è risultato che le prime leve che hanno avuto un punteggio maggiore sono tutte appartenenti alle aree di flessibilità e supporto e sono comuni per tutte le fasce d’età dei figli, in particolare: 

  • flessibilità oraria;

  • welfare a copertura delle spese; 

  • possibilità di lavorare da remoto; 

  • assicurazione medica;

  • convenzioni con centri estivi.


grafico con frequenza leve in ordine decrescente

Come mostrato in grafica, contestualizzando in base all’età dei figli è emerso che le esigenze dei genitori col passare del tempo virano dall’area dei permessi e dei congedi a quella della cultura e del supporto.


Freccia che indica il variare delle esigenze rispetto alla crescita dei figli

Le leve che invece sono risultate comuni e prioritarie per tutte le mamme, indipendentemente dall’età dei figli, sono state principalmente tre: la flessibilità oraria, la possibilità di lavoro da remoto e una maggiore copertura delle spese per i figli. 


Conclusioni: le esigenze dei genitori nel mondo del lavoro


La survey Promama 2024 ha restituito un quadro ben definito di quali sono le esigenze dei genitori nel mondo del lavoro, evidenziando quanto queste siano diverse in base all’età dei figli, e soprattutto mettendo in luce con chiarezza quelli che i genitori identificano come “bisogni primari”, quasi tutti afferenti alle macroaree di flessibilità e supporto. 


Ci sono anche altre iniziative, in ambito di cultura aziendale e benessere delle persone, che rivestono un ruolo importante nella definizione di una parental policy davvero completa ed efficace, poiché il loro impatto può essere davvero significativo. Alcuni esempi sono il congedo maggiorato per il secondo genitore e il supporto psicologico e pratico, soprattutto per la fase di “back to work”. 


Un intervento esperto deve correttamente bilanciare le necessità concrete dei genitori con interventi che abbiano impatti trasversali sulla cultura aziendale. Anche perché non c’è iniziativa di supporto che possa essere realmente efficace senza una corretta cultura aziendale.


Inoltre, nel nostro articolo “Assumere genitori fa bene alle aziende: ecco perché” abbiamo elencato tutti i vantaggi e i benefici di cui usufruiscono le aziende che mettono i genitori nelle migliori condizioni di creare un giusto equilibrio tra vita privata e professionale. 


Negli ambienti family-friendly osserviamo un tasso di rientro delle donne dal congedo di maternità del 100%. L’esigenza di creare un ambiente di lavoro family-friendly si rispecchia anche nei dati di traffico di Promama, che a pochi mesi dal lancio è stato visitato mensilmente da più di 10.000 visitatori e registra oltre 2.000 nuove iscrizioni al mese.


Promama incentiva questo progresso, credendo fortemente nella possibilità di realizzare un equilibrio reale tra famiglia e lavoro e dimostrando che, con iniziative spesso semplici e a basso costo, si possono ottenere notevoli benefici, per i dipendenti e per l’azienda. 


Se vuoi saperne di più, puoi leggere il nostro articolo per scoprire se “La tua azienda è family-friendly?”, o visitare la sezione Workplace per scoprire alcune delle aziende family-friendly in Italia.


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