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Maternità anticipata

  • Promama
  • 21 gen
  • Tempo di lettura: 3 min

Nei casi in cui lo svolgimento dell’attività lavorativa comporti un rischio per la salute della donna in gravidanza o del bambino/a, la normativa italiana prevede la possibilità di astenersi dal lavoro anticipatamente. La maternità a rischio, detta anche anticipata, si verifica quando le condizioni di salute della donna o del bambino sono precarie oppure quando il luogo di lavoro non è salubre per la donna in gravidanza.

A seconda di quale sia la casistica, la donna in gravidanza potrebbe ritrovarsi:

  • In gravidanza anticipata disposta dalla ASL, se il rischio per la gravidanza deriva da una sua condizione di salute o del bambino/a

  • In gravidanza anticipata disposta dall’ispettorato del lavoro, se il rischio per la gravidanza deriva dal luogo di lavoro.


GRAVIDANZA A RISCHIO DISPOSTA DALLA ASL 


La gravidanza a rischio disposta dalla ASL si verifica quando la salute della donna gestante o del proprio bambino/a è minacciata da cause non collegabili al luogo di lavoro.

In tal caso sarà il ginecologo incaricato dal servizio socio-sanitario a rilasciare apposito certificato in cui si attesta lo stato di salute della donna e/o bambino/a e la necessità di iniziare l’astensione dal lavoro anticipatamente, rispetto il congedo di maternità obbligatorio.


Quanto spetta

L'indennizzo spettante alla lavoratrice dipendente è pari all’80% della retribuzione media giornaliera ed è anticipata direttamente dal datore di lavoro in busta paga; a seconda delle previsioni contrattuali il datore di lavoro potrebbe dover integrare al 100% la retribuzione della dipendente assente.


Come fare domanda 

Per poter accedere alla maternità anticipata la dipendente dovrà presentare al proprio datore di lavoro copia del certificato rilasciato dal medico competente del servizio socio-sanitario oltre che presentare apposita domanda telematica sul sito dell’INPS in cui dovrà dichiarare di trovarsi in “interdizione anticipata”; a corredo della domanda presentata sul sito INPS o tramite contact center dovrà essere allegata la documentazione che giustifichi l’astensione anticipata.



GRAVIDANZA A RISCHIO DISPOSTA DALL’ISPETTORATO DEL LAVORO 


La gravidanza a rischio disposta dall’ispettorato del lavoro si verifica quando la salute della donna gestante o del proprio bambino/a è minacciata da cause collegabili al luogo di lavoro.

In tal caso sarà onere del datore di lavoro in concerto con la dipendente presentare la domanda di interdizione anticipata alla sede provinciale dell’ispettorato del lavoro.

La necessità di presentare la domanda si verifica quando il luogo di lavoro o la mansione assegnata alla dipendente possano comportare un rischio per la salute della donna e del bambino/a; nel caso in cui la dipendente non fosse ricollocabile (per il solo periodo di gravidanza) ad una mansione differente il datore di lavoro è tenuto a presentare la domanda di astensione anticipata.


Quanto spetta

L'indennizzo spettante alla lavoratrice dipendente è pari all’80% della retribuzione media giornaliera ed è anticipata direttamente dal datore di lavoro in busta paga; a seconda delle previsioni contrattuali il datore di lavoro potrebbe dover integrare al 100% la retribuzione della dipendente assente.


Come fare domanda 

Per poter accedere alla maternità anticipata disposta dall’ispettorato la dipendente e il datore di lavoro devono verificare le previsioni contenute nel DVR aziendale (documento di valutazione dei rischi) , se da esplicite previsioni del DVR la donna o il bambino/a corrono un rischio nello svolgimento della mansione, il datore di lavoro in concerto con la dipendente dovrà presentare un modulo, alla direzione territoriale del lavoro, in cui viene richiesta l’interdizione anticipata della dipendente.

Una volta ottenuta l’autorizzazione dall’ispettorato la dipendente dovrà presentare apposita domanda telematica sul sito dell’INPS in cui dovrà dichiarare di trovarsi in “interdizione anticipata”; a corredo della domanda presentata sul sito INPS o tramite contact center dovrà essere allegata la documentazione che giustifica l’astensione anticipata.



Nota: in caso di maternità anticipata la maternità obbligatoria inizierà 2 mesi prima della data prevista parto, senza possibilità di utilizzare opzioni di flessibilità


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