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Congedi parentali: come funzionano nei Paesi Europei? 

È risaputo che la mamma usufruisce nella maggior parte dei casi di un congedo parentale di durata superiore rispetto a quello richiesto dal papà. 

La spiegazione più scontata, ma spesso anche sbagliata, sarebbe affermare che questo accade per scelta dei genitori, magari adducendo alla mamma il ruolo stereotipato di “naturale curatrice” della famiglia. 


E se vi dicessimo che, invece, non è una scelta


In questo articolo scopriremo come funzionano i congedi parentali nei Paesi Europei e confronteremo alcuni dati tenendo conto sia delle politiche sociali del Paese considerato, sia dei giorni effettivi di fruizione del congedo, divisi tra la mamma e il papà. 


Cosa dicono i dati europei? 


Per confrontare i dati europei riteniamo corretto considerare tre variabili: 

  1. lunghezza del congedo parentale; 

  2. indennizzo del congedo parentale; 

  3. differenza tra congedo di maternità e congedo di paternità. 


Secondo l’infografica rilasciata dal Parlamento Europeo¹ nel 2023, in media nei Paesi dell’UE la durata del congedo parentale obbligatorio è pari a 21,5 settimane per le donne e 4 settimane per gli uomini. L’Italia, considerando i congedi obbligatori, risulta perfettamente nella media per il congedo richiesto dalle mamme (21,7 settimane), e parzialmente al di sotto riguardo quello richiesto dai papà, pari solo a 1,4 settimane (circa 10 giorni). 


Volendo osservare solo il congedo di maternità, cioè quello richiesto dalla mamma, sono molti gli esempi virtuosi. Secondo i dati riportati da Exquire², al primo posto in Europa compare la repubblica di San Marino, con ben 635 giorni pagati (quasi due anni!). Seguono la Bulgaria, con 410 giorni, e l’Albania, con 365 giorni. Un congedo molto lungo, soprattutto se confrontato con la media europea, in cui ricade anche l’Italia, di 22 settimane.


Basta, però, confrontare questi dati con il congedo richiesto dai papà per rendersi conto della disparità.


Nel grafico qui sotto abbiamo riportato i congedi concessi dalle diverse direttive dei Paesi UE, aggiornati a marzo 2023, divisi per congedi di maternità e congedi di paternità, e ordinate secondo la differenza crescente tra i congedi.


Congedi parentali in UE divisi per mamma e papà

Si nota subito che la Bulgaria ha il congedo di maternità più lungo in UE ma una differenza importante rispetto al congedo di paternità. Sempre dal grafico, si nota invece come Spagna, Portogallo e Finlandia (e sempre più paesi) considerano i congedi per mamma e papà quasi alla pari.


Nel tempo, infatti, sembra che qualcosa stia cambiando. 


Come sono cambiati i congedi parentali nei Paesi Europei nel tempo? 


Nel periodo di studio di quattro anni, dal 2015 al 2019, sono stati analizzati i fruitori dei congedi parentali in Italia, ed è emersa una tendenza importante. 


Secondo le elaborazioni dell’osservatorio CPI³ sui dati INPS, nel 2015 l’85% dei fruitori del congedo parentale erano donne, contro il 79% del 2019.  Questo equivale a dire che la percentuale di papà che usufruiscono del congedo parentale è salita dal 15% al 21% in soli 4 anni.


Nonostante una breve interruzione del trend positivo post-Covid, i dati sono destinati a crescere verso statistiche ancor più positive. Basti pensare che, secondo i dati INPS, dal 2022 al 2023 c’è stato un incremento dell’11% dei papà che hanno scelto di beneficiare del congedo di paternità.


Dove si colloca l’Italia per i congedi parentali in Europa? 


In Italia il congedo parentale ha subìto diverse modifiche negli ultimi anni. 

Nel 2020, nella lista dei ventisette paesi dell’UE, l’Italia figurava ben oltre la metà della classifica per durata del congedo di maternità obbligatorio e per durata del congedo di paternità. Il congedo di paternità obbligatorio è stato introdotto poco più di 10 anni fa, ed è passato dalla durata di 3 giorni agli attuali 10 giorni obbligatori con retribuzione al 100%, ossia il minimo consentito dalle leggi UE.


Nelle ultime leggi di bilancio, però, sono state apportate modifiche più vantaggiose sulla parte di congedo parentale facoltativo, storicamente retribuito al 30% ed utilizzabile da entrambi i genitori, aumentando la retribuzione per le prime due mensilità all’80% per il 2024 (e 80% e 60% per il 2025). Un primo passo per renderlo più economicamente sostenibile per entrambi i genitori.


In Europa, poi, ci sono esempi in cui una politica sociale diversa può davvero fare la differenza e permettere una situazione più vicina alla parità di fruizione dei congedi da parte dei genitori, senza distinzione di genere. 

Da qui, viene spontanea la prossima domanda: 


Qual è il Paese Europeo con miglior equilibrio di fruizione dei congedi? 


Tenendo conto dei giorni complessivamente fruiti dai due genitori e della differenza tra il congedo di maternità e il congedo di paternità, uno dei Paesi con il miglior equilibrio di fruizione dei congedi è la Spagna: 16 settimane per la mamma e 16 settimane per il papà, esattamente alla pari. 

Il motivo è semplice: dal 2021 in Spagna, per legge la mamma e il papà hanno diritto a uno stesso congedo parentale, pari a 16 settimane per ciascuno, con un indennizzo fissato al 100% della retribuzione. 


Non c’è da stupirsi che la Spagna si collochi come uno dei Paesi con il congedo di paternità più lungo d’Europa, seconda solo alla Finlandia, che concede 19 settimane, e staccando di ben otto settimane il Portogallo, al terzo posto in questa classifica. 


In Europa, anche la Norvegia offre un buon equilibrio di ripartizione dei congedi, concedendo 15 settimane indennizzate al 100% e 19 settimane indennizzate all’80% per ciascun genitore, di cui una parte è fruibile indifferentemente dalla mamma o dal papà. 


In Svezia, attualmente, vengono concessi un totale di 480 giorni, di cui 90 destinati alla mamma, 90 al papà e i restanti fruibili da un genitore a scelta, con una retribuzione pari all’80%. 


Dal 2022, anche la Danimarca mette il congedo di maternità e quello di paternità alla pari, concedendo 24 settimane ad ogni genitore, di cui 5 sfruttabili indifferentemente dai due genitori e 8 trasferibili dal padre alla madre.


Il provvedimento più recente sul congedo parentale è quello del 2024 adottato Francia che definisce il “congedo di nascita”, concedendo 6 mesi di congedo a entrambi i genitori.


In Europa, quindi, non mancano degli esempi positivi di leggi sul congedo parentale, non solo per la modalità di distribuzione dei giorni di congedo parentale, ma anche per la prassi di fruizione e per l’indennizzo riconosciuto. 


Purtroppo, la strada da fare è ancora lunga ma scoprire che esistono modelli positivi ai quali ispirarsi lascia ben sperare che un futuro di pari opportunità, in cui un padre e una madre possano entrambi vivere genitorialità e carriera con soddisfazione, è possibile. 


Nell’attesa che le politiche sociali diventino più favorevoli a questo scenario di pari opportunità, ispirandosi anche a come funzionano i congedi parentali nei Paesi Europei, Promama si preoccupa di incentivare una Italia fatta di realtà family-friendly, con tutti i vantaggi che l’equilibrio a cui auspichiamo potrà portare. 


Ad esempio, hai già letto il nostro articolo sul Perchè assumere genitori fa bene alle aziende

E la tua azienda? Quanto è family-friendly? Calcola qui il family-friendly index

Se invece vuoi scoprire di più su come funzionano i congedi, accedi alla sezione Risorse di Promama.


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